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Milan, due acquisti già decisi. Complimenti, Juve: adesso arriva il bello. “Furto” ai calciatori ma nessuno lo dice: inizio della guerra?

23/01/2012 in L'Editoriale

Un po’ per fortuna, un po’ per bravura, alla fine Galliani potrebbe spuntarla, anche questa volta. Quel giorno a Londra è successo qualcosa che nessuno può dire perché nessuno conosce bene i fatti. Noi un’idea ce la siamo fatta: Galliani parte, col placet di Berlusconi, pronto a chiudere per portare Tevez al Milan e cedere, un attimo dopo, Pato al Psg, portando a casa 28 milioni di euro che sarebbero serviti alle casse di Via Turati. Poi il Cavaliere ha cambiato le carte in tavola e Galliani è rimasto spiazzato. Il lavoro che aveva svolto era stato, come al solito, impeccabile ma adesso potrebbe venirgli incontro il fato. Pato si è infortunato, quindi resta a prescindere, Tevez ha detto no al PSG per 7 milioni di euro netti a stagione e Maxi Lopez è l’attaccante che serve per fare numero e Champions. Andrea D’Amico ha ricevuto una telefonata dal Milan e ha bloccato l’attaccante del Catania che con il Catania è in rottura da mesi. Perché? Questo sarebbe un altro giallo, forse risolvibile individuando il problema nei diritti d’immagine presenti sul contratto dell’argentino. Tevez + Maxi Lopez: ancora pochi giorni per far quadrare i conti. Poi i problemi saranno solo del City. Il Milan visto a Novara ha dato conferma di aver già smaltito la delusione post derby.
Complimenti alla Juventus e ad Antonio Conte per il titolo di Campioni d’inverno. La squadra sta andando oltre i propri limiti. Il lavoro congiunto di Marotta e di Conte sta raccogliendo frutti importanti sul campo ed i dati fatti registrare dalla difesa sconfessano la nostra tesi secondo la quale a questa squadra occorrerebbe ancora un centrale. Ormai è dichiarato che la corsa per il tricolore sarà a due, con opzione sulla terza piazza di Udine.
Abbiamo fatto una ricerca in questi ultimi giorni ma non abbiamo visto traccia del malessere che c’è tra i calciatori più importanti di serie A. Una sorta di guerra, preventiva, con i club che per il momento l’hanno spuntata ma che – in futuro – potrebbe mietere numerose vittime. Il contributo di solidarietà, alla fine, i giocatori l’hanno versato ma nessuno lo ha scritto o detto. L’hanno pagato senza che fossero stati avvisati. Si può essere poveri o milionari ma non è bello aprire il proprio conto corrente e vedere anche un solo euro in meno senza saperne il motivo. Vi spieghiamo cosa è accaduto: se un calciatore guadagna fino a 300.000 euro lordi non paga nulla, quindi, il problema tocca i big e quasi tutta la serie A. Superati i 300.000 euro, un calciatore paga il 3% sull’ingaggio lordo e 1,71% sul netto. Esempio: se un calciatore guadagnasse – al lordo – un milione di euro, gli verrebbe detratto il 3% sui restanti 700.000 euro lordi. Il caos è di mercato, perché finora i direttori sportivi hanno stilato i contratti soprattutto su cifre al lordo. Starete pensando che, in questo periodo di crisi, è giusto che sia così; ma, dove oggi regna il silenzio, domani potrebbe scatenarsi il caos.

fonte: tuttomercatoweb.it

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